Possibilità di assumere i lavoratori in mobilità

Possibilità di assumere i lavoratori in mobilità
 

Il Ministero del lavoro, con risposta a due interpelli del 1 agosto 2012, nn. 21 e 25, ha confermato la possibilità di assumere i lavoratori in mobilità tramite contratto di apprendistato a prescindere dal rispetto dei limiti di età fissati per le tre tipologie contrattuali di cui agli artt. 3-5 del d.lgs. n. 167/2011 (in linea di massima, a seconda della tipologia contrattuale, compresi tra i quindici e i ventinove anni di età).

Unico requisito per l’assunzione dei suddetti lavoratori, con contratto di apprendistato ai fini della qualificazione o riqualificazione professionale, è quindi l’iscrizione degli stessi nelle liste di mobilità, con o senza indennità, senza previsione di alcun limite d’età.

Nei confronti dei lavoratori in mobilità assunti con contratto di apprendistato si applica il regime contributivo agevolato di cui all'art. 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e l'incentivo di cui all'art. 8, comma 4, della stessa legge.

Si applicano quindi le regole previdenziali previste per gli assunti in mobilità, compreso l’eventuale beneficio legato all’indennità percepita (nel caso in cui ne siano destinatari), fino al termine previsto per la speciale categoria; a prescindere dalla durata del contratto, l’agevolazione contributiva non può superare i 18 mesi.

E’ inoltre esclusa la possibilità di applicare alcun sgravio ai premi assicurativi dovuti per i lavoratori in mobilità assunti con contratto di apprendistato.

I datori di lavoro che assumono lavoratori con questa modalità avranno, quindi, soprattutto il vantaggio di poter fruire del sottoinquadramento previsto per gli apprendisti o, se previsto, della riduzione percentuale della retribuzione. Nulla vieta, sottolinea il Ministero, che in presenza dei requisiti anagrafici e normativi, il lavoratore sia assunto con un normale contratto di apprendistato a prescindere dallo status di lavoratore in mobilità.

Al termine del rapporto formativo il contratto prosegue e non può essere rescisso se non per giusta causa o giustificato motivo; non spetta, tuttavia, l’ulteriore beneficio contributivo di un anno dopo la conferma del lavoratore in azienda al termine del contratto di apprendistato