MAXI SANZIONI LAVORO: I CHIARIMENTI DEL MINISTERO
Il Ministero del Lavoro, con lettera circolare prot.n. 22277 del 27 dicembre 2013, con riferimento alle nuove maxi sanzioni in materia di orario di lavoro e riposo settimanale (v. newsletter del 13 gennaio 2014), ha chiarito che l’aumento effettivo delle sanzioni avrà una decorrenza diversa rispetto all’entrata in vigore del decreto legge n. 145/2013 che lo ha previsto (il 24 dicembre scorso).
 
In particolare:
  • per le violazioni in materia di lavoro in nero, orario di lavoro e riposi giornalieri e settimanali, poste in essere dal 24 dicembre in poi, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva suggerisce ai propri Uffici periferici di notificare i relativi verbali solo dopo la conversione in legge del decreto n. 145/2013, visto che la notificazione può essere effettuata entro 90 gg. dalla definizione degli accertamenti;
  • per le stesse violazioni (in materia di lavoro in nero, orario di lavoro e riposi giornalieri e settimanali), poste in essere prima del 24 dicembre, si applicherà invece la disciplina sanzionatoria già prevista prima degli aumenti, compresa la procedura di diffida obbligatoria per l’impiego di lavoro in nero. 
Per quanto riguarda, invece, i nuovi importi da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale, questi ultimi trovano applicazione in relazione alle richieste di revoca del provvedimento effettuate dal 24 dicembre 2013 in poi, anche se riferite a condotte poste in essere prima di tale data.
 
 

 
 
ASSUNZIONI: DAL 10 GENNAIO NUOVE REGOLE PER LE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE
Nuove regole per i datori di lavoro in caso di assunzioni, proroghe, trasformazioni e cessazioni dei contratti di lavoro. Dal 10 gennaio scorso è in vigore il decreto direttoriale prot. n. 345/2013 del Ministero del Lavoro, che ha aggiornato il vademecum "Modelli e Regole" per le comunicazioni obbligatorie telematiche (COT).
 
Il decreto introduce nei modelli di comunicazione telematica obbligatoria – da inviare al momento dell’assunzione, proroga, ecc. – nuovi campi: classificazione del contratto collettivo applicato, inquadramento e retribuzione annua.
Sono inoltre previste una nuova sezione interamente dedicata ai tirocini e novità anche per quanto riguarda l’apprendistato.
 
Modelli e regole aggiornati al 2014 sono disponibili qui e sul sito web www.cliclavoro.gov.it

 

 
 

 
 
LICENZIAMENTO PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI RISERVATEZZA
La Corte di Cassazione, sez. lav., con sentenza del 21 novembre 2013, n. 26143, ha stabilito che la registrazione e la diffusione di conversazioni dei colleghi, acquisita a loro insaputa per poterla utilizzare in sede di giudizio, viola il diritto di riservatezza dei lavoratori interessati.
La violazione del diritto alla riservatezza dei lavoratori, secondo la Corte, è suscettibile di dare luogo ad un clima turbato e non più sereno sul posto di lavoro, e, di conseguenza, può costituire una lesione irrimediabile del vincolo fiduciario con il datore di lavoro, tale da giustificare un licenziamento per giusta causa: una decisione che, seppure pressoché isolata nel panorama giurisprudenziale, potrebbe comunque rappresentare un valido monito per chi viola i diritti altrui alla ricerca di una giustizia.