STRAORDINARI FUORI BUSTA, SI RISCHIA LA SANZIONE DOPPIA

Il Ministero del Lavoro, con nota del 6 febbraio  2014, n. 2642, ha risposto ad un quesito della Dtl Veneto sul lavoro straordinario remunerato "fuori busta", affermando che, in tal caso, risulta corretta l’applicazione in capo al datore di lavoro della sanzione di cui alla legge n. 4/1953, che obbliga l’azienda a consegnare il prospetto di paga (da 125 a 770 euro).

Inoltre, se gli importi corrisposti sono inferiori a quanto previsto dalla contrattazione collettiva applicata, opera anche la sanzione di cui al D.lgs. n. 66/2003, in materia di orario di lavoro: ai sensi dell'art. 5, comma 5, il lavoro straordinario deve essere computato a parte e compensato con le maggiorazioni retributive previste dai contratti di lavoro; di conseguenza, il trasgressore incorre nella sanzione di cui all’art. 18-bis, comma 6, dello stesso decreto nel caso in cui ometta di computare a parte il lavoro straordinario e/o non corrisponda maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi di lavoro.