Il rifiuto di esibire all’ispettore del lavoro la documentazione aziendale non costituisce reato

Ministero del Lavoro, con nota del 2 luglio 2012, prot. n. 12065, a seguito di richiesta di chiarimenti da parte di una Direzione Territoriale del Lavoro, ha chiarito che il rifiuto di esibire all’ispettore del lavoro la documentazione aziendale non costituisce reato (di cui all’art. 4, comma 7, legge n. 628/1961).

Il reato di “impedimento all’attività di vigilanza”, infatti, sussiste solo quando chiunque (e non solo il datore di lavoro), legalmente richiesto dall’ispettorato del lavoro di fornire notizie, non le fornisca o le fornisca scientemente errate o incomplete.

La fattispecie penale, quindi, non può ritenersi verificata nel caso in cui il datore di lavoro si rifiuti di esibire la documentazione di lavoro della quale sia fatta generica richiesta dagli ispettori nel corso degli accertamenti di loro competenza .

In tal caso potrebbero essere invece applicabili le sanzioni amministrative ex art. 3, comma 3, legge n. 638/1983, o al massimo il rifiuto datoriale – in quanto collegato ad indagini di polizia amministrativa, e non all’insieme delle attività di cui all’art. 4 sopra citato – potrebbe comportare , ove ne ricorrano i presupposti, l’applicazione dell’art. 650 c.p., relativo all’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.