PERMESSI SINDACALI, SOLO PER GLI ISCRITTI ALLE ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE

 

Il diritto al godimento dei permessi sindacali retribuiti per i dirigenti sindacali spetta esclusivamente ai membri delle organizzazioni sindacali firmatarie degli contratti collettivi nazionali.
 
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con sentenza n. 16637/2014 depositata lo scorso 22 luglio (in una controversia tra Fiat e Usb).
 
La Corte, partendo dall’analisi dell’art. 30 dello Statuto dei lavoratori (“Permessi per i dirigenti provinciali e nazionali”), che riconosce appositi permessi retribuiti per la partecipazione alle riunioni ai dirigenti delle associazioni sindacali di cui all'art. 19, ha poi messo in evidenza come, in base alla norma richiamata, il diritto a costituire rappresentanze sindacali in azienda spetti solo alle associazioni firmatarie dei contratti collettivi (oltre che, secondo la Corte Costituzionale, alle organizzazioni, sia pur non firmatarie, che abbiano partecipato alla negoziazione degli stessi contratti).
 
Nel caso di specie, in cui il sindacato di appartenenza dei dirigenti che si erano visti negare il diritto ai permessi sindacali retribuiti non era né firmatario del contratto né aveva partecipato alla negoziazione dello stesso, la Corte ha di conseguenza ritenuto non sussistente, in capo a questi ultimi, il diritto di cui all’art. 30 dello Statuto dei lavoratori (cioè a godere dei suddetti permessi)