BONUS CONTRIBUTIVI PER CHI STABILIZZA I LAVORATORI

Il datore di lavoro che decida di stabilizzare (cioè di assumere in maniera stabile, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, un lavoratore precedentemente assunto con una diversa forma contrattuale – ad es., a termine –, anche se agevolata) particolari categorie di lavoratori, ha diritto, per legge, a una serie di “sconti” sulla contribuzione. Vediamo quali sono:

 

-      siano privi di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

-      abbiano un titolo di studio inferiore al diploma di scuola media superiore o professionale;

-      vivano da soli con almeno una persona a carico.

 

In caso di stabilizzazione, il datore di lavoro (sempre nei limiti delle risorse stanziate per Regione) ha diritto a beneficiare di uno sconto sui contributi da versare pari a 1/3 dello stipendio mensile lordo imponibile ai fini previdenziali, con un tetto massimo di 650 euro al mese. Il bonus è riconosciuto per 12 mesiAttenzione: la stabilizzazione deve realizzare un incremento occupazionale netto (che deve essere mantenuto per ogni mese di fruizione del bonus), calcolato in base alla differenza tra il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti e il livello occupazionale medio nel I e nel II anno successivi all’assunzione.

 

 

In caso di stabilizzazione, il datore di lavoro ha diritto a beneficiare del taglio del 50% dei contributi fino a 18 mesi dalla data di assunzione.

 

 

In caso di stabilizzazione, il datore di lavoro ha diritto a beneficiare di una contribuzione ridotta, pari al 10%, esclusi i premi Inail. Il bonus è riconosciuto per 12 mesi, in aggiunta (solo per i contratti full time) al 50%, per ogni mensilità, dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore, per un massimo di 12 mesi, elevato a 24 (36 nel Mezzogiorno) per i lavoratori over 50.

 

 

In caso di assunzione, il datore di lavoro ha diritto a beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi assistenziali e previdenziali per 36 mesi, elevata al 100% per le imprese del Mezzogiorno, compresi i premi Inail. Il bonus non spetta se la trasformazione del rapporto è effettuata nei confronti di un lavoratore che abbia maturato diritto di precedenza nell’assunzione.

 

Si ricorda che, in ogni caso, per poter usufruire degli incentivi in commento, i datori di lavoro devono rispettare i requisiti richiesti in generale per le assunzioni agevolate: possesso del Durc, rispetto dei trattamenti economici e normativi previsti dai CCNL, presentazione alla Dtl dell’autocertificazione che attesti l’inesistenza a proprio carico di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali definitivi.

La stabilizzazione, inoltre, non deve scaturire da un obbligo imposto dalla legge o dal CCNL, così come è richiesto il rispetto – salvo esimenti – di eventuali diritti di precedenza nelle assunzioni.